GIBELLINA: C’è un modo speciale di vivere i luoghi, quando a guidarti non è la semplice curiosità, ma il battito condiviso di una comunità. Lo scorso 13 settembre, la Comunità MASCI Alcamo 2 “Rosa fresca aulentissima” ha vissuto una di quelle giornate destinate a lasciare il segno nell’anima, unendo al passo lento della riflessione, la bellezza travolgente dell’arte e della memoria.

La rinascita scolpita nella storia, per accogliere gli adulti scout in un luogo simbolo come Gibellina, insignita del titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 significa fare i conti con la profondità della storia. Dalle profonde ferite del tragico terremoto del Belice, questa terra ha saputo risorgere scegliendo il linguaggio universale della bellezza. Un messaggio potente, cucito su misura per chi, come gli scout, sceglie ogni giorno di guardare avanti per costruire un futuro sulle fondamenta della speranza e della bellezza.

I momenti che restano nel cuore, hanno fatto vivere emozioni profonde e una condivisione autentica vissuti tra l’Alzabandiera corale, un momento capace di stringere in un unico abbraccio tutte le comunità presenti (oltre duecento partecipanti provenienti da: Agrigento, Casteldaccia 1, Cefalù, Licata, Marineo, Menfi 1, Menfi 2, Messina 4, Nicolosi, Palermo 1, Palermo 3, Partanna, Trapani1 e Vicari 1); la gioia dell’incontro, suggellata dalla presenza e dall’abbraccio della Presidente Nazionale MASCI, Vilma Marchino e la Santa Messa in Chiesa Madre, capolavoro architettonico firmato da Ludovico Quaroni, intensa e solenne presieduta da S.E. Mons. Angelo Giurdanella, Vescovo di Mazara del Vallo. Proprio dal Vescovo è arrivato il dono più prezioso della giornata, una frase destinata a viaggiare a lungo nel cuore di chi partecipava e ascoltava per diventare stile di vita: “Un cuore grato diventa un cuore gratuito”.

Un invito limpido a non trattenere la gratitudine come un sentimento privato, ma a trasformarla in servizio, accoglienza e dono per gli altri. Esattamente nel solco della promessa scout. Il viaggio è proseguito nel pomeriggio con una visita suggestiva tra i tesori della città. La visita guidata alla Fondazione Orestiadi e al Museo delle Trame del Mediterraneo offrendo un’immagine di straordinaria intensità: davanti ai grandi arazzi colorati i partecipanti hanno toccato con mano cosa significa realmente intrecciare storie, culture e popoli differenti. Una trama che somiglia incredibilmente a quella dei fazzolettoni che portano al collo, fatti di fili diversi uniti dalla stessa passione. Un ringraziamento sincero è andato alla Comunità MASCI di Alcamo, per la cura e la dedizione per un’organizzazione impeccabile.
In fondo, la verità è una sola: una volta scout, sempre scout!
Fulvio Catalanotto

